martedì 20 luglio 2010

L'estate della mia infanzia


Ultimo post inserito il 30 Giugno...certo che mi sto proprio dando da fare eh? 1 post al mese mi sembra un'ottima media...purtroppo il tanto tantissimo lavoro ed il caldo soffocante la fanno da padroni nella mia vita ultimamente, ed è così che alcune meraviglie si realizzano, tra cui, in ordine sparso: convivo con il mo fidanzato, ma quasi mi sembra di vivere da sola, talmente abbiamo orari diversi e pari, massiccie moli di lavoro; le mie occhiaie fioriscono come la graminacea sul prato all'inglese dei miei genitori, dandomi ogni giorno un'espressione vissuta e da grande intellettuale.. (mettiamola così..); il morboso caldo di questa amata/odiata Umbria mi costringe e restare sveglia fino a tarda notte, rigirandomi nel letto con il materasso che, invece di essere carino e venirmi incontro nel risolvere questo disagio, sembra essersi messo anche lui d'impegno a rovinarmi le nottate, plasmandosi sul mio corpo manco fosse pasta sfoglia attorno al ripeno di wurstel e funghi..

Ma il caldo è anche ricordo, e viaggi lontani nella mia infanzia, quando l'estate era ancora una stagione..e le stagioni venivano seguite dai contadini, miei nonni, e producevano delizie inenarrabili nell'afa soffocante e terrosa dell'orto: le zucchine.

Le zucchine non hanno mai costituito una componente basilare della cucina barbaricina (cfr. Barbagia) e praticamente posso affermare con certezza che esse non sono inserite, nè volutamente nè per errore in nessuno dei ruspanti contorni olianesi di mia conoscenza: troppo delicate forse, per poter essere servite accanto ai decisi piatti della tradizione.
Ed ecco così che le nostre nonne si inventarono questa ricetta, per rendere giusto omaggio a questo trascurato ortaggio, protagonista delle nostre estati ricche di vento rovente, che portava con sè tristi racconti di incendi nei boschi non troppo lontani dalle porte del paese.

Mentre vi scrivo, mi torna ancora in mente quell'odore, inconfonbibile, di frittura aromatica, che impregnava in quei giorni i muri, la calce, i quadri e le stoffe nella casa della mia amatissima nonna...e mi rivedo piccola, vispa e con gli occhi grandi e pieni di sogni..


Cocconeddos de cuccuvrikedda (frittelline soffici di zucchine)

zucchine
latte
acqua frizzante
farina
sale
menta, secondo il proprio gusto
olio extravergine d'oliva

non ci sono dosi per questa ricetta che segue le proporzioni della saggezza e dell'esperienza, quelle, cosiddette, "a occhio".

Lavare le zucchine, tagliarne il picciuolo e grattuggiarle per ridurle in una polpa grumosa e succosa, con una normale grattugia da cucina.
Insaporire le zucchine con sale e menta secca sbriciolata, aggiungere 2 o tre cucchiai di farina, ed allungare con un misto di latte ed acqua frizzante, fino ad ottenere un composto omogeneo, di consistenza a metà tra il solido ed il liquido.
Versare l'olio in una capiente padella di ferro, e portare a temperatura di frittura.
Versare l'impasto con l'aiuto di un ramaiolo, spostando lo stesso in senso longitudinale durante l'operazione di "mescita" dell'impasto =P , per ottenere delle frittelle dalle forma oblunga.
Friggere per pochi minuti da entrambi i lati, far asciugare su carta assorbente e servire (sono buone appena fatte, eccellenti se lasciate raffreddare per qualche ora).



2 commenti:

  1. Quanto è bella l'ultima foto della frittella nello scottex?!? E' così reale, così invitante... :)
    Tra l'altro ti pensavo a Brighton invece sei in Italia in questi giorni :) Ben tornata ;)

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  2. Jasmine, ci aggiorniamo quando torni dalla nostra adorata Inghilterra!

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